Se un leader cristiano non è sicuro, come possono essere sicuri tutti gli altri?

Per anni ho guardato le news trasmesse da Newsmax per pochi minuti, ogni giorno, prima di andare a lavoro. All’improvviso, non viene più trasmesso dal nostro provider.

Questa mattina stavo guardano Fox news. Brian Kilmeade stava intervistando il Cardinale Dolan, Arcivescovo di New York. Un’intervista del Venerdì Santo.

La fine dell’intervista mi ha colpito.

Kilmeade chiedeva al Cardinale Dolan se sperasse di diventare Papa.

Il Cardinale Dolan rispose, “Ho 73 anni. Sono molto felice qui. E come ho detto prima, tutto quello che voglio è andare in cielo”.

Kilmeade gli sorrise, “Sei sulla strada giusta”.

La risposta del Cardinale Dolan è stata tristemente: “Lo spero”.

Una risposta così l’ho sentita già da pastori e teologi arminiani e calvinisti.

Ho partecipato a diversi dibattiti con tre o quattro Calvinisti prominenti. Tutti hanno ammesso di non essere certi di dove andranno quando moriranno. Credono che solo coloro che perseverano nella fede e in buone opere ce la faranno. E non sono sicuri se persevereranno.

Se quelli che stanno ai posti più altri dei ministeri sia protestanti che cattolici non sono sicuri del loro destino eterno, come possono esserlo le persone regolari?

La risposta è semplice. Abbiamo bisogno di disconnettere la certezza dalla perseveranza. Il nostro destino eterno non dipende dal livello e dalla continuità del nostro servizio fedele a Cristo.

Giusto oggi – Venerdi Santo – ho finito di rileggere un libro che sarà presto pubblicato dal titolo The Gospel is still under Siege. È un libro che continua il lavoro di Zane Hodges del 1981, The Gospel under Siege. L’ho inviato al tipografo per e-mail questo pomeriggio. Se tutto va bene, sarà stampato e disponibile per la conferenza annuale del 22-25 Maggio. L’intervista di Brian Kilmeade con il Cardinale Dolan mi ricorda che il vangelo è ancora oggi sotto assedio.

Non fraintendetemi. Non sto dicendo che i leader cristiani che non sono certi della loro salvezza stanno intenzionalmente attaccando il vangelo. Non credo. Sono genuinamente insicuri. E condividono la loro incertezza con quelli che li ascoltano. Ma al di là delle intenzioni, le loro tradizioni – calviniste, cattoliche, arminiane o ortodosse – tutte sono in conflitto con la promessa della vita eterna a chiunque crede semplicemente nel Signore Gesù Cristo.

Non sei sicuro se starai con il Signore e il Suo popolo per sempre? Non ci vuole una grande fede. Ci vuole solo fede. Credi in Gesù per quello che dice e risolvi il problema del tuo destino eterno, una volta per tutte. Leggi Giovanni 3:16. Pregaci su. È davvero così semplice.

Buona Pasqua.

 

Di Bob Wilkin

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Ken Yates (ThM, PhD, Seminario Teologico di Dallas) è Editore del giornale della Grace Evangelical Society, Relatore Internazionale GES e della Costa Est. Il suo ultimo libro si intitola: Hebrews: Partners with Christ.

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