Il dottor Tony Badger, autore di Confronting Calvinism (Confrontarsi con il calvinismo) terrà un corso facoltativo di tredici settimane sul calvinismo a partire dal 25 gennaio. Ecco cosa afferma riguardo all’espiazione limitata:
Nessun passo delle Scritture, né nell’Antico né nel Nuovo Testamento, esprime o insegna l’idea che la morte redentrice di Cristo sulla croce, comunemente definita la sua espiazione, fosse limitata o circoscritta, sia nelle intenzioni di Dio che nella portata dei benefici che ne derivano. i Al contrario, la Scrittura insegna deliberatamente e inequivocabilmente che Gesù il Messia è l’Agnello di Dio la cui morte ha tolto i peccati del mondo intero, placando l’ira di Dio verso tutti gli uomini, ed è venuto a cercare e a salvare coloro che erano perduti, non solo alcuni! (p. 213).
Nel mio libro, “Is Calvinism Biblical?” (il calvinismo è una dottrina biblica?), prendo in esame due versetti che confutano l’espiazione limitata: Giovanni 1:29 e 2 Pietro 2:1.
Tra i sei punti del calvinismo, l’espiazione limitata è quello più contestato. Molte persone che si definiscono calviniste rifiutano la L (Limited atonement) in TULIP. I cosiddetti calvinisti “dei quattro punti” sono chiamati calvinisti amyraldiani, dal nome di Moses Amyraut (1596-1664). La mia alma mater, il Dallas Theological Seminary, è storicamente amyraldiana. A metà degli anni Settanta il dottor S. Lewis Johnson si dimise dal DTS perché era giunto a credere nell’espiazione limitata.
I calvinisti “dei cinque punti” raramente considerano gli amyraldiani calvinisti. Li classificano come arminiani, anche se credono in tutti i punti tranne la “L”.
Giovanni 1:29. Quando Giovanni Battista vide Gesù avvicinarsi, disse: «Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo!». La parola mondo (in greco kosmos) qui significa genere umano, umanità, tutti.
«La parola kosmos è usata più volte nel Vangelo di Giovanni (78 volte) che in qualsiasi altro libro del Nuovo Testamento. Viene impiegata nei seguenti modi…» (Is Calvinism biblical? p. 59). La gamma di significati del termine kosmos nel Vangelo di Giovanni comprende “il pianeta Terra” (p. 59), “il sistema di pensiero miscredente” (p. 60), “l’era presente” (p. 60) e “tutti gli esseri umani di tutti i tempi” (p. 60). Ho poi proseguito scrivendo:
L’ultimo significato è quello prevalente. Nel Vangelo di Giovanni, nella maggior parte dei casi la parola kosmos si riferisce a tutti gli esseri umani di tutti i tempi.
Quando Giovanni Battista disse che Gesù è «l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo», non si riferiva ai peccati del pianeta, né a un sistema di pensiero, né all’era presente. Stava dicendo che Gesù soddisfa il sistema sacrificale dell’Antico Testamento e cancella i peccati di tutti gli esseri umani di tutti i tempi (pp. 60-61).
Se confrontiamo Giovanni 1:29 con 1 Giovanni 2:2 («Egli è il sacrificio propiziatorio [soddisfacente] per i nostri peccati, e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo»), la conclusione è inequivocabile: il Signore Gesù Cristo è morto per Adamo ed Eva e per tutta la loro discendenza.
2 Pietro 2:1. «Però ci furono anche falsi profeti tra il popolo, come ci saranno anche tra di voi falsi dottori che introdurranno occultamente eresie di perdizione, e, rinnegando il Signore che li ha riscattati, si attireranno addosso una rovina immediata».
Leggendo 2 Pietro 2:17 sappiamo che i falsi dottori di cui Pietro profetizza sono non rigenerati e destinati alla «caligine delle tenebre [in eterno]». Egli non stava dicendo che tutti i falsi dottori ricadono in questa categoria, ma che quelli che sarebbero arrivati in futuro lo sarebbero stati. Tuttavia, notate che Pietro dice: «il Signore… li ha riscattati».
Uno dei sottotitoli del mio capitolo su 2 Pietro 2:1 è: «Se Cristo ha riscattato persone che finiranno nello stagno di fuoco, allora l’espiazione è illimitata» (p. 70). Non occorre una laurea in teologia per rendersene conto. Anzi, conseguire una laurea in teologia presso un’istituzione calvinista è uno dei modi più semplici per non rendersene conto.
Ad eccezione della “perseveranza dei santi”, i restanti quattro dei cinque punti del calvinismo sono tutti chiaramente non biblici. Di questi quattro, la “L” in TULIP è la più facile da confutare. Solo attraverso un intenso indottrinamento si può essere indotti a credere che Cristo sia morto solo per una piccola percentuale dell’umanità. Chiunque esamini le Scritture con spirito di preghiera (Atti 17:11) vedrà che l’espiazione illimitata è vera.
i Il dottor Badger non sta dicendo che tutti i benefici del sangue di Cristo si applichino a tutti. Sta dicendo che il beneficio specifico di rimuovere la barriera del peccato, di rendere tutti salvabili, non è in alcun modo limitato. La comunione con Dio e il perdono dei peccati sono condizionati (cfr. Atti 10:43; 1 Giovanni 1:7, 9). Si veda il mio articolo, “The Benefits of Christ’s Blood, Restricted and Unrestricted?”(I benefici del sangue di Cristo: limitati o illimitati), qui.
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Bob Wilkin (ThM, PhD, Dallas Theological Seminary) è il Fondatore e Direttore Esecutivo della Grace Evangelical Society e co-presentatore del programma Radio Grace in Focus. Vive a Highland Village, Texas, con sua moglie Sharon. I suoi ultimi libri sono Faith Alone in One Hundred Verses e Turn and Live: The Power of Repentance.







