Avete salvato qualche peccatore smarrito ultimamente? Giacomo 5:19-20

Fratelli miei, se qualcuno tra di voi si svia dalla verità e uno lo riconduce indietro, costui sappia che chi avrà riportato indietro un peccatore dall’errore della sua via salverà l’anima del peccatore dalla morte e coprirà una gran quantità di peccati.

Gesù salva coloro che credono in lui. Questo è un principio fondamentale della Bibbia. È ciò che egli dice in Giovanni 3:16 e in molti altri passi del Vangelo di Giovanni. Eppure Giacomo dichiara che «chi avrà riportato indietro un peccatore dall’errore della sua via salverà l’anima del peccatore dalla morte e coprirà una gran quantità di peccati». È tutto capovolto. Ora siamo noi a salvare e le persone che salviamo sono quelle che si allontanano dalle loro vie peccaminose, non quelle che credono in Gesù.

Una interpretazione di questi versetti è che Giacomo stia dicendo che il pentimento è una condizione per sfuggire alla condanna eterna. Ad esempio, Davids commenta:

Giacomo, quindi, conclude con lo scopo della sua opera. Egli non discute dei peccati semplicemente per fare la morale o condannare, ma piuttosto per mostrare ai membri della comunità che hanno sbagliato le conseguenze del loro comportamento e per indurli al ravvedimento. Egli spera di salvarli dalla dannazione e di far ottenere loro il perdono dei peccati (James, p. 201).

Questa è l’interpretazione che troverete nella maggior parte dei commentari. Ad esempio, Moo scrive: «È condividendo con Giacomo la convinzione che esista davvero una morte eterna, alla quale conduce la via del peccato, che saremo motivati ad affrontare il peccato nella nostra vita e in quella degli altri» (James, p. 251).

Ricordate la domanda che il Signore Gesù pone a Marta? Egli le chiede: «Credi tu questo?» (Giovanni 11:26b). Le sta chiedendo se crede che chiunque crede in lui non morirà mai spiritualmente (Giovanni 11:26a). Non dice nulla riguardo alla necessità di pentirsi e allontanarsi dalle vie del male. Parla solo di credere in lui. Ecco perché uno degli slogan della Riforma era Sola Fide, solo per fede. Le parole «solo per fede» significano che si nasce di nuovo solo per fede, non per l’impegno, l’obbedienza, il pentimento o la perseveranza.

L’interpretazione comunemente accettata di Giacomo 5:19-20 è impossibile.

L’interpretazione corretta è così semplice che anche un bambino potrebbe capirla. La questione qui non è salvare un non credente dalla morte eterna quanto piuttosto salvare un credente smarrito da una morte fisica prematura. Giacomo parla di «uno di voi». Cioè, scrive di qualsiasi fratello nella fede nelle loro chiese locali.

In tutta la lettera Giacomo li chiama fratelli e amati fratelli. Dice che i lettori sono nati di nuovo (Gm 1:18). Fa riferimento alla loro fede in Cristo (Gm 2:1).

I commenti di Hodges sono semplici e facili da capire:

Pertanto, gli sforzi del cristiano per riportare un suo fratello sulla via dell’obbedienza hanno uno scopo salvifico. Se avrà successo, salverà l’anima (psychē, “vita”, “persona”) dalla morte. Ma farà molto di più, perché il peccatore ristabilito riceve il perdono benevolo di Dio. Così, i molti peccati concepiti e riprodotti da un uomo che si allontana da Dio, sono tutti rimossi dalla vista quando questi torna a Dio. La parola tradotta qui coprirà (kalypsei) significa “nascondere”. La moltitudine di peccati (LND) del peccatore ristabilito non è più visibile grazie al perdono che ha ricevuto. E al cristiano amorevole che lo riporta indietro viene riconosciuto non solo il merito di aver preservato la vita del suo fratello, ma anche quello di averlo reso puro, come se i suoi sforzi avessero rimosso dalla vista tutte le sgradevoli deturpazioni morali che il peccato crea (anche se, ovviamente, solo il Signore purifica veramente qualcuno). Grazie a questo coinvolgimento personale, il credente che prima era sviato è vivo fisicamente e purificato spiritualmente. (Giacomo, p. 41-42).

Chiunque sia credente da anni ha conosciuto altri credenti che si sono smarriti. Purtroppo, molti genitori hanno sofferto quando uno o più dei loro figli sono andati nel cosiddetto “paese lontano” da un punto di vista spirituale. Non consideriamo questi credenti smarriti come persone che hanno perso la salvezza o che hanno dimostrato di non essere mai nate di nuovo. Preghiamo per loro. Cerchiamo di riportarli alla comunione con Dio (Luca 15:4-7) e di salvarli da una morte prematura (Giacomo 5:19-20).

Mantenete l’attenzione sulla grazia e non sarete fuorviati da commentatori che, seppur con buone intenzioni, sono smarriti.

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Bob Wilkin (ThM, PhD, Dallas Theological Seminary) è il Fondatore e Direttore Esecutivo della Grace Evangelical Society e co-presentatore del programma Radio Grace in Focus. Vive a Highland Village, Texas, con sua moglie Sharon. I suoi ultimi libri sono Faith Alone in One Hundred Verses e Turn and Live: The Power of Repentance.

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