La fontana di acqua viva (Geremia 2:13)

La Bibbia è la Parola ispirata di Dio. È ricca di un linguaggio bellissimo e poetico, e metafore meravigliose. Una di queste metafore si trova in Geremia 2:13. Dio viene associato qui ad una “fontana di acqua viva”. Il popolo lo ha rigettato e ha scelto invece delle cisterne rotte che non possono mantenere l’acqua.

Una fontana di acqua viva rappresenta una risorsa di acqua fresca e fluente. Una tale risorsa era sempre disponibile e non si asciugava durante i mesi in cui non pioveva. Un esempio era un pozzo profondo, che forniva l’acqua proveniente da un fiume sotterraneo. Una cisterna, d’altra parte, era un oggetto fatto da mani d’uomo che veniva usato per conservare l’acqua. Era necessaria quando non c’era disponibile alcuno fonte di acqua viva.

Il problema con la cisterna è che l’acqua non è fresca. Inoltre, le cisterne potevano rompersi e così l’acqua conservata si spargeva al suolo e veniva persa. Queste cisterne erano completamente inutili.

In Geremia 2, Geremia sta facendo un paragone tra Dio e gli idoli. Il Signore è la fonte di acqua viva, mentre gli idoli sono solo cisterne rotte. Il significato è abbastanza ovvio. Le benedizioni cadranno sulla nazione se hanno fiducia nel Signore. Egli fornirà le piogge di stagione, i raccolti abbondanti, famiglie numerose, la vittoria sui nemici e lunga vita sulla terra. Il Signore è l’origine di tutta la vita e di tutto ciò che è buono. Gli idoli non possono fornire nulla.

Un’illustrazione di questa verità si trova in Geremia 14. Il popolo si era rivolto ad altri dei per ricevere pioggia e un raccolto abbondante. Avevano abbandonato il Signore. Il risultato delle loro azioni portò ad una grande siccità. Non c’era pioggia. I loro raccolti erano distrutti. Gli idoli erano come cisterne d’acqua rotte. Di fatti, Geremia ci dice che durante la siccità, il popolo cercò letteralmente nelle cisterne per cercare acqua ma non ne trovò (Ger 14:1-6). L’intera terra languiva per questa brutta situazione. La metafora degli idolo come cisterne rotte veniva vissuta nel reale, perché la terra era piena di cisterne rotte.

Di Kenneth Yates

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Ken Yates (ThM, PhD, Seminario Teologico di Dallas) è Editore del giornale della Grace Evangelical Society, Relatore Internazionale GES e della Costa Est. Il suo ultimo libro si intitola: Hebrews: Partners with Christ.

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